e all’improvviso si ritrovò in un castello infestato dai fantasmi del passato, in cui ogni stanza era una cabina armadio abitata dai proverbiali scheletri delle suddette.
In A Jar
Un giovane dinosauro
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“oh, che cazzo fai?!? sterzaaaaaaa…”
- schraschtktkaboom! -
“ma porca… l’avevo appena rifatta, ‘sta fiancata, ma vedi te ‘sto stronzo!”
(Titanic - visto dall’Iceberg)
perdere del tempo, se non hai qualche scadenza lì lì, non ha lo stesso fascino.
passerei ore a guardarti negli occhi.
se soltanto l’attrazione gravitazionale che esercitano le tue tette non si intromettesse, è ovvio.
la famiglia di freud produceva divani. questo spiega molte cose.
liberarsi da tutti questi oggetti che ti tengono ancorato al passato, fare piazza pulita di ricordi inutili che ti guastano sangue e fegato. dire basta al cronesterolo.
perché le commerciali devono pagare l’ici e geometri e ragioneria no? questa è discriminazione sociale!
“polvere sei e polvere tornerai”. e mettici pure l’asma.
ti accorgi che è arrivata la primavera perché al supermercato sono finite anche le ricariche del mach3, saccheggiate da orde di fanciulle disperatamente alla ricerca dei loro stinchi.
«Parliamo?».
«…».
«Guarda che le persone hanno bisogno di un feedback ogni tanto!».
«Facciano come me, si mettano i My Bloody Valentine nell’ipod».